(illustrazione di: tizianotoma )
- Ciao, come ti chiami -
DistructorT digitava da Roma
con le unghie sporche
era un cybernauta
con gli occhi languidi
come conigli di pasqua
e sogni chiusi a chiave
a doppia mandata.
- Non importa come mi chiamo. -
ServerD digitava da qualche parte
non seppe mai il suo nome
ne se il sole le scaldava il cuore
se portasse i baffi o avesse gambe statuarie
oppure se nella vita passata
fosse stata solo un pensiero
affiorato nella flebile candela dell’amore.
Spense il computer,
non so bene chi dei due prima.
Forse lei era una zingara
con i desideri altrui
nel mezzo della linea nella mano.
Oppure lui era un impiegato
che traduceva in sigle
ogni parola composta
dal : Ciao
al : Ti amo.
Il giorno dopo,
dal computer si sentì odore di bruciato.