Dormono abbracciati.
Sognano altrove
qualcuno che li prenda per mano
sognano altro
qualcuno che li possa abbracciare sul serio.
Il mare sfuocato s’atteggia.
Infinito.
Si riempie di sole
la sporca parete di vetro.
Un sussulto del vagone
fa caldo
il sedile è bucato
il biglietto è troppo caro.
Vecchia.
Lei cerca l’incrocio perfetto
nel mare d’incroci della vita.
- Chissà se ci sarò. -
- Ma si che ci sarai. -
Ha bevuto per anni
il sangue della sua fatica.
Viaggia in seconda classe
mi chiede permesso
per andare verso l’uscita.
La figlia in silenzio
porta una valigia di cartone pressato.
Viareggio.
Gioca e non sa.
Non capisce e non capirà.
Quel divorzio non lo vorrà più sentire
Suo padre non ci sarà.
Spengerà quello schermo
stanco di non sentire il frastuono
del mondo che opprime
del mondo gioioso.
Poi un pugno diretto
tasto destro, tasto sinistro
con la rabbia nel corpo
la bile che lede lo stomaco
lui gioca e non sa
quanto costa viaggiare in seconda classe
quanto costa la dignità.
Nel bianco e nel nero
nel bagno odorante di piscio
sfuma nel fumo
di una sigaretta fumata di corsa
Il blues del vagone in seconda
una semplice storia di vita
che canto per te.
tizianotoma
(tutte le immagini © DT-Photos3t)