Nacque una bambina.
la chiamarono Politica.
Divenne ben presto tutto ciò che il suo nome descriveva.
Divenne avara, priva di calore,
asettica come una camera iperbarica.
Sporcava le anime
Contaminava i sogni, spiava.
Uccideva, innescava bombe ad orologeria
come in un attentato di stato poi, piangeva.
Strisciava attraverso le parole
rimanendo muta.
I genitori, decisero di ucciderla.
Troppa era la sua cattiveria
e troppa era la determinazione nell’essere cattiva.
Politica entrò nella sua stanza,
loro la accolsero e…
goccia dopo goccia il suo sangue defluì dal corpo.
Il giorno dopo tutti andarono a votare.
C’erano le elezioni.
La vita tornò, senza politica ad essere tale.
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